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Lions Club Verona Re Teodorico......PRESENTI

Carissimi, ancora una volta il Re Teodorico ha fatto la sua parte con onore. Ma andiamo per gradi:
Venerdi ore 14: io arrivo al centro Congressi e gia' i DUE Lions Giovanna e Rodolfo (per ora dell'Host) sono a presidiare il posto da 276 ore consecutive. Subito Giovanna riempie di incarichi sia il sottoscritto che la malcapitata Diana: infatti dopo ore di estenuanti prove,  davanti a 600 delegati Diana e' il secondo porta bandiera (per gli amanti del bello), mentre kizzo e' il terzo (per gli adoratori dell'orrido). Intanto il Presidente e Silvano si preparano per gli incarichi futuri e cercano di controllare il povero Fiorese che gira vorticosamente in una tinozza di sudore. Verso le 19 ritirata in una atmosfera densa di timore per il prossimo futuro. Per la Diana, cena con i padovani, soccorsa miracolosamente in punto di morte da Nicola ... Rodolfo porta a cena decine di Past Governatori.
 

Sabato ore 8.00: inizia la vera battaglia. Con ritmo sempre piu' incalzante arrivano orde di delegati. Ai 1600 previsti sembra si aggiungeranno, inaspettati, 500/700 delegati dalla Campania: il terrore comincia a serpeggiare nei poveri organizzatori. Si pensa di fermarli sul Po', ma e' troppo tardi.Il Re Teodorico porta rinforzi: Michele Fr. e Nicola. Intanto il povero Fiorese continua a girare con una piscina di sudore attorno. Fino alle 14 i Delegati (circa 2500) si registrano in parecchie postazioni talora schiacciate dall'affollamento, anche per il contributo negativo di qualche Governatore che era meglio se stava a casa sua.

Alle 13 in orario apre il buffet, magnifico, in un salone enorme e con 1600 prenotazioni a 10 euro. Dopo circa un'ora si scatena il caos: alcuni delegati rivogliono i soldi perche' mancano i piatti ed i bicchieri, il codice dell'etica Lions prende a vacillare: il nostro butta fuori Pedron e' costretto a gettare alcuni delegati dalla finestra per salvare le Hostess. La pazienza non esiste.
Ore 15:  con 7 candidati alle elezioni a direttore internazionale, 5 del nord e 2 del sud, al solito ce lo mettono in loco non nominabile e vanno al ballottaggio uno di Napoli e uno di Palermo. Lo scrutinio dei voti e' interminabile: si formano code di Delegati sicuri di andare al ballottaggio che vogliono votare prima degli altri e dopo alcune ore, ormai accasciati al suolo,  vengono raccolti come a Milano ai tempi della peste e portati al Lazzareto di Verona (dove sapete cosa gli capita...).
Ore 19: finalmente si da inizio al ballottaggio che finisce a tarda serata con 541 voti pari per i due candidati e, purtroppo, 4 voti in piu' del previsto: nasce il vero caos. Intanto alcuni inservienti indeboliti come kizzo e Rodolfo riparano a casa, dopo 10,5 ore in piedi. Inaspettatamente alle 20.00 si comincia a formare la coda di gente in abito da sera (e tutti, come sapete, sotto i 35 anni) davanti alla Gran Guardia per la cena di Gala. Intelligentemente i Governatori ordinano di aspettare un pochino, dato il ritardo, ad aprire i cancelli, che verranno aperti alle 21.40. Giovanna e Rodolfo sono ancora in prima linea a prendere dosi industriali di proteste ed insulti.
Al Centro Congressi la notte non porta consiglio e verso le una di notte sembra che le signore di Palermo e di Napoli si siano prese ad ombrellate. Dimenticavo di ricordare che alle 18 circa il nostro butta fuori, finalmente tornato al suo ruolo di medico, doveva intervenire per soccorrere un delegato caduto di faccia sulla scala mobile (notevole ferita al volto. Perche' un anziano con bastone non ha preso l'ascensore???). A problema risolto e' poi intervenuta la crose rossa che lo ha portato al Lazzaretto.
Ore due (di notte): i Governatori lasciano l'enorme e bellissima sala da 1200 posti del centro Congressi e vanno in pizzeria (di gala).
Domenica ore 8.00: Giovanna, Rodolfo e Diana sono pronti ad altra battaglia per l'ulteriore ballottaggio: intanto kizzo fa l'unica cosa per la quale e' portato, dedicandosi alla pulizia del salone da 1200, che e' ridotto da fare schifo. Alle 9 il povero Fiorese, trascinando faticosamente la sua piscina ormai olimpionica, ci assolda tutti come scrutatori di voto, dato che siamo in pochi perche' nessuno si aspettava di votare anche domenica. Sotto tortura mi costringono a convocare il nostro Leo, che dormiva sognando matrimoni ed angioletti festosi. Alle 11 siamo tutti pronti, ma laconicamente lo speaker annuncia che le elezioni sono state invalidate, per colpa dei poveri organizzatori. Senza andare al Lazzaretto, ci hanno fatto un mazzo cosi'. Il Congresso finisce i suoi lavori, ma il direttore internazionale non c'e'. I candidati sono tornati 7.

A mio parere Verona ha fatto il massimo ed era tutto bellissimo, ma non ci volevano quei 700 in piu': di solito i barbari venivano dal nord, ma stavolta ci hanno preso alle spalle. Buonanotte a tutti....     kizzo