|
Ponte di Legno- Tonale 2006 Verona, 7 febbraio 2006
Cari Amici del Re Teodorico,
anche se falcidiata dalle numerose assenze la nostra squadra
di sci alpino e nordico, guidata e spronata dall'inflessibile capitano
Venturato, si e' battuta con onore e, rifiutando in un moto di
orgoglio l'apporto della unica atleta dell'evaporato Antenore Padova, e'
riuscita nella fantastica impresa di portare a casa cinque coppe
di grande prestigio. Grande e' stato l'apporto della nuova
arrivata atleta Leardini che sfoderando una prestazione di
grande livello, dopo un durissimo testa a testa con la Riccitiello dell'Antenore, grazie
ad un prodigioso allungo ha concluso la sua prova con un tempo tale
da risultare vice campione assoluto nazionale di fondo. Presa
dall'entusiasmo per la sua prestazione la fondista, forse sotto
l'influsso del Teroldego con cui tutti sono stati accolti a fine
gara, ci ha dichiarato che l'anno prossimo fara' ancor meglio.
Grandissima anche la prestazione dell'atleta Sandrin che, anche se
febbricitante, ha voluto schierarsi a fianco del suo Capitano per
aiutarla a tenere lontane le avversarie e col suo personale sacrificio
ha contribuito ad assicurarle la prestigiosa coppa di prima classificata
nella sua categoria, specialita' Combinata. Notevole anche il
contributo della nuova arrivata Adami Alberti, che, nonostante le
quattro rovinose cadute della precedente seduta di allenamento ha voluto
ugualmente partecipare alla gara di slalom nella categoria Mogli di
Lions ed ha ottenuto un piazzamento onorevole, nonostante fosse notevolmente
menomata. Molto buona anche la prova di slalom degli atleti Pedron
e Chizzoni, che ha loro consentito un ottimo piazzamento nella
Combinata di categoria. Veramente eccezionale si e' dimostrato
l'incitamento di tutta la squadra e degli accompagnatori Rodolfo
Agnoli, Annamaria Pedron e Francesca Chizzoni che con
notevoli cori e bicchieri di ricostituente a base Teroldego, hanno
incoraggiato i fondisti Pedron e Chizzoni, che al termine del primo giro
del percorso apparivano sfiniti, sfiduciati e con gravi propositi
di abbandono (abbiamo sentito cori tipo: op op op op seguiti da un
fin troppo esplicito: se lo fate vi facciamo un c. come una verza ).
Infine che dire del grande Capitano Venturato? In un momento di
sconforto ha dichiarato che le spiace di essere cosi' dura ed
inflessibile con i suoi atleti, ma data la pochezza del materiale umano
a disposizione e' l'unico modo per ottenere qualcosa. Ha inoltre
dichiarato pero' che con il suo comportamento di atleta crede di
riuscire a creare stimoli ed ottenere risultati anche dalle rape. Cosi'
infatti ha fatto portando a casa tre coppe: un primo e un
secondo di categoria ed un secondo assoluto. Anche quest'anno
quindi la squadra del Verona Re Teodorico ritorna a casa con un grande
patrimonio di affermazioni sportive e si e' notevolmente distinta per
simpatia e partecipazione.
Cari amici, permettetemi di
aggiungere a queste note di cronaca che ci siamo divertiti
alla grande, che abbiamo avuto giornate stupende di sole a temperature
ottime e che chi non e' venuto ha fatto un grande errore. Vi racconto
ancora che facendo lo sbruffone che scia con i soli scarponi sono caduto
e stasera non riesco a muovere un braccio, ma che rifarei tutto
nuovamente subito. Intanto incrocio la mano del braccio sano sul gomito
dell'altro braccio e penso che anche questa favola e' finita bene.... Ciao
a tutti
P.S. se passate dal Tonale
non andate all'Hotel Sole, ma soprattutto non dite che siete di qualche
Lions di Verona: sono ancora esterrefatti a pensare che qualcuno abbia
avuto l'ardire di salire sulle sedie in piena sala da pranzo ad
inneggiare al Capitano, mio Capitano (otto adulti che all'apparenza
sembravano serii). Inoltre e' successo un fatto strano ad un membro
della nostra squadra: premurosissimo nell'intento di sistemare uno
striscione Lions Open di circa sei metri, leggermente staccato dal
vento, sel'e' ritrovato ripiegato in mano. Opportunamente
modificato, stara' benissimo alla nostra marcia dei Re. Ancora ciao.
Paolo Chizzoni
|
Ultimo aggiornamento:
4 maggio 2006
Copyright by Nicola Manzini1996-2005
- Verona